Il mezzobusto ritrae Raffaello Monti, uno dei fratello minori dell’artista, all’età di 22 anni. L’uomo è rappresentato frontalmente così da farci godere a pieno la vista di questo volto tanto giovane e già tanto determinato. La somiglianza con il fratello è evidente in alcuni tratti del volto, nell’espressione così concentrata e attenta, quasi altera, e nell’eleganza globale della figura. Gli abiti si vedono appena ma quanto basta per capirne la foggia elegante: una morbida camicia chiusa con un fiocco sul collo e una giacca lasciata aperta. I cappelli mossi sono piuttosto lunghi e, pettinati all’indietro a lasciare la fronte completamente scoperta, ricadono intorno al volto fino alle orecchie. Gli occhi sono bene aperti e anche la bocca è socchiusa come se l’uomo fosse stato colto in un momento di attrazione o sorpresa. Il mezzobusto fu esposto al Circolo degli Artisti di Torino nella mostra sociale del 1919-1920.
Raffaello Monti (Milano, 23 dicembre 1893; Bordighera, 15 maggio 1975) è l’unico fratello che l’artista ritrae, se si esclude il bassorilievo di una sorella realizzato dopo la sua morte. È verosimile che la scelta sia caduta su di lui per la loro comune professione di artisti: Raffaello infatti era di professione musicista, specializzato nel violoncello, e compositore. Come Michelangelo anche lui ebbe modo di studiare musica e perfezionare la sua arte in più Istituti e Città (Torino, Tolosa, Nizza, Bordighera) raggiungendo notevoli traguardi e incarichi di prestigio, tra cui quello di primo violoncellista al Teatro Regio di Torino e solista all’EIAR. La sua carriera precoce, iniziata ad appena 16 anni, continuò fino all’anno della sua morte nel 1975 con la composizione e orchestrazione di molte opere.
Valentina Donati