Come una danza tribale, il corpo retrostante dell'uomo ed il busto frontale della donna, si muovono intorno ad un albero, avvicinando le loro mani alla cima, che superano, alzandosi in punta di piedi. I corpi entrano nel fogliame per oltre metà del fisico. Le loro braccia sono tese e più lunghe del normale, rendendo rigidi i volumi, come a creare dei rami. Monti vuole interrompere il contorno triangolare dell'albero e ci riesce sporgendo esternamente i busti dei soggetti, ideando in questo modo un ritmo energico, che spezza la forza ascendente dell'insieme. L'umanità raggiunge la natura, si trova al suo pari e per riprodurre questa incantevole fusione, gli individui, accompagnano il movimento, evocandone il suo canto.
Federica Marrubini