“Il Cassero per la scultura”, ospitato negli storici locali del Cassero di Montevarchi, concessi in comodato d’uso dalla Provincia di Arezzo, è un progetto unico nel suo genere in Italia.
Esso ha come finalità primarie la ricerca e la documentazione della plastica italiana del periodo, allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università toscane e italiane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate.
Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, unitamente ad un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, la cui entità è in corso di catalogazione. Nella collezione del “Cassero”, nella quale sono presenti opere d’importanza storica ed artistica di Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Mario Moschi, Mario Bini, Odo Franceschi, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti, sono confluite anche le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà Comunale.
Il progetto di allestimento, curato da Francesco Papa di Area Associati, con l’attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla fruibilità da parte dei portatori di handicap (ipovedenti e non vedenti), ma anche con la presenza di un bookshop, la registrazione dei visitatori, l’orario di apertura settimanale di sei giorni su sette ed un sito web in grado di garantire l’accessibilità ai contenuti anche agli utenti disabili e svantaggiati, punta a soddisfare quegli standard museali ormai imprescindibili per un’Istituzione che si apre al pubblico, candidandosi così ad essere riconosciuta tra le eccellenze della Regione Toscana e non solo.
Il “Cassero” ha come finalità primarie la ricerca e la documentazione riguardante la plastica italiana dell’Ottocento e del Novecento raccogliendo ed acquisendo materiale sugli scultori del periodo. L’obiettivo è configurarsi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, capofila di una rete regionale dedicata alla scultura, nuova e ancora inesistente, che possa avere una sicura valenza nazionale. Stabilita la rete sarà possibile con essa avviare progetti d’interesse comune per la divulgazione, la conoscenza e la fruizione di un patrimonio al momento poco noto e visitato.


 
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